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Iniziamo dall’amore / Let’s start from love

Tempo di lettura / Reading Time 6 min.

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La definizione della parola Amore, tratta dal vocabolario e trovata on-line recita:
Dedizione appassionata ed esclusiva, istintiva ed intuitiva fra persone, volta ad assicurare reciproca felicità, o la soddisfazione sul piano sessuale“.
Per quanto mi riguarda potrei riscriverla quasi totalmente.
Se oggi mi chiedete se io abbia mai amato qualcuno come da definizione potrei solo rispondervi negativamente.
Ci ho provato a comportarmi con “dedizione appassionata ed esclusiva”, ma è stata una fatica enorme che non ha fatto altro che peggiorare le cose.
Così, a forza di tentativi ho pensato a ciò che IO volevo dalla vita, e non a ciò che l’altra persona avrebbe potuto volere per essere felice.
Una volta analizzato e capito totalmente quali fossero le mie esigenze in un ipotetico rapporto di coppia, ho cambiato approccio.
Per prima cosa, ascoltando attentamente chi avevo davanti, sono riuscito a distinguere abbastanza in fretta chi potesse interessarmi in una prospettiva di relazione da chi, invece, avrebbe potuto portare guai e fatica.
Il secondo passo è stato quello di mettere subito in chiaro le cose: se una persona mi piace e mi piacerebbe conoscerla meglio per stare con lei, allora lo verrà a sapere subito, in modo diretto. Allo stesso modo se fosse interessata a farsi una scopata e via, saprebbe che io non sono quello giusto.
Non so gestire situazioni che non capisco, quindi per me esistono solo due stati: o stiamo insieme o non stiamo insieme. Di cose come “ci frequentiamo” o “stiamo imparando a conoscerci” o “siamo scopamici” non ne voglio sentir parlare, anche perché non ne capisco i limiti e le dinamiche.
Volete un’interpretazione infantile?
Allora diciamo, per semplificare le cose, che io sono ancora quello che vi chiederebbe: “Vuoi essere la mia ragazza?”, o qualcosa del genere.
Tornando all’argomento principale, per me, e di me scrivo come sempre, più che “Dedizione appassionata ed esclusiva” l’Amore dovrebbe essere innanzitutto Libertà.
La Libertà di essere e fare ciò che uno vuole nei limiti del rispetto che, Amore o no, si dovrebbe dare a tutti e da tutti ricevere: quindi fedeltà sessuale sì, dipendenza e limitazioni no.
Inoltre l’Amore dovrebbe migliorare le vite delle persone, ed essere una conseguenza delle azioni, non il motivo loro trainante.
Quando sento qualcuno dire che ha fatto qualcosa contro la sua volontà, ma lo ha fatto “per amore”, penso subito che troppo spesso Amore e stupidità siano speculari.
L’ Amore dovrebbe portare al coinvolgimento spontaneo dell’altro, e non all’imposizione delle scelte e delle azioni.
L’esclusività, poi, è veramente l’elemento sul quale io Asperger e le donne NT ci siamo sempre scontrati maggiormente.
Dell’esclusività scriverò ancora, perché è un tema piuttosto ampio, ma per ora mi limiterò a scrivere che nessuna delle mie relazioni mi ha mai allontanato da ex fidanzate, amiche, amiche con le quali in passato ci siano stati dei trascorsi, ecc.
Questa è una conditio sine qua non sulla quale non ho mai accettato obiezioni. E non le ho mai accettate perché credo, a differenza degli NT, di saper dare un ruolo alle persone, e quando una persona ha quel ruolo è come se fosse in una stanza dalla quale non può uscire. È una condizione che può accettare o non accettare, non dipende da me.
Qualcuno potrebbe pensare che se ho un atteggiamento così trasversale allora com’è possibile che la mia fidanzata abbia un rapporto esclusivo con me?
Innanzitutto ha un ruolo esclusivo per quanto riguarda la parte sessuale della nostra relazione: come tanti Asperger di cui ho letto, credo e pratico la fedeltà.
In secondo luogo la mia fidanzata ha un ruolo esclusivo perché, proprio per il discorso dell’attribuire un ruolo alle persone, non condivide la sua condizione di fidanzata con nessun altro.
Voglio dire: più esclusiva di così!
Avrei voluto usare l’esempio del Papa, ma in tempi recenti il suo ruolo non è più esclusivo come prima.
Chiudo questa prima parte dell’analisi della definizione Amore soffermandomi brevemente su: “…istintiva e intuitiva fra persone”.
Volete veramente discutere di istintività e intuizione con me e con la mia Sindrome di Asperger?
Avete vinto ancora prima di iniziare.
Istintività e intuizione non fanno parte di me: quando agisco di istinto faccio solo dei danni e per intuire ci metto, molto probabilmente, il triplo del tempo di una persona NT.


The definition of the word Love, taken from the vocabulary and found online, reads:
“Passionate and exclusive, instinctive and intuitive dedication between people, aimed at ensuring mutual happiness, or satisfaction on a sexual level”.
As far as I’m concerned, I could also rewrite it almost totally.
If you ask me today if I have ever loved someone as per definition I could only answer you negatively. I tried to behave with “passionate and exclusive dedication”, but it was a huge effort that did nothing but make things worse.
So, by tests and mistake I thought about what I wanted from life and not what the other person might have wanted to be happy.
Once I analyzed and totally understood what my needs were in a hypothetical relationship, I changed my approach. First of all, by listening carefully to who I was in front of, I was able to distinguish quickly enough who might be interesting in a relationship perspective from who, instead, could have brought trouble and effort. The second step was to make things clear straight away: if I like her and I liked to get to know her better to be with her, that person would have known immediately, directly, so if she had been interested sex only, she would have known that I wasn’t the right one.
I can’t handle situations that I don’t understand, so for me there are only two status: we are together or we are not together. I don’t want to hear about things like “we hang out” or “we’re getting to know each other”, also because I don’t understand the limits and dynamics.
Do you want a childish interpretation? So let’s say, to simplify things, that I’m still the one who would almost certainly ask, “Do you want to be my girlfriend?”, or something like that.
Returning to the main topic, for me, and of myself I write, as always, more than “passionate and exclusive dedication” Love should first of all be Freedom. The freedom to be and do what one wants within the limits of respect that, Love or not, should be given to everyone and received by everyone: therefore sexual loyalty yes, dependence and limitations no.
Furthermore, Love should improve people’s lives and be a consequence of actions, not the driving motive for actions. When I hear someone say that he did something against his will and did it “for love”, I immediately think that too often love and stupidity go hand in hand. It should lead to the spontaneous involvement of the other, and not to the imposition of actions.
Exclusivity, then, is truly the element on which I Asperger and they NT have always clashed most. I will write about exclusivity again, because it is a rather wide topic, for now I will limit myself to writing that none of my relationships has ever turned me away from ex-girlfriends, friends with whom there have been past experiences, etc.
This is a “sine qua non condition” on which I have never accepted objections. And I never accepted them because, unlike the NT, I believe I can give people a role and when a person has that role it is as if he were in a room from which he cannot leave.
It is a condition that they can accept or not accept, it is not up to me.
Someone might think that if I have such a transversal attitude how is it that my fiancée has an exclusive relationship with me? First of all, it has an exclusive role with regard to the sexual part of our relationship: like so many Aspergers of whom I have read I believe and I practice monogamy.
Secondly, my fiancée has an exclusive role precisely because of my attitude of attributing a role to people, she does not share her condition as a girlfriend with anyone else.
I mean: more exclusive than that!
I would have liked to use the Pope’s example, but in recent times his role is no longer as exclusive as before.
I close this first part of the analysis of the definition of Love by briefly dwelling on: “… instinctive and intuitive among people”.
Do you really want to discuss instinct and intuition with me and with my Asperger Syndrome?
You have won even before you start. Personally, instinct and intuition are not part of me: when I act instinctively I only do damage and to guess it takes me, most likely, three times the time of an NT person.

Published inB.L.O.G.