Skip to content

e ci risiamo / here we go again

Tempo di lettura / Reading Time 5 min.

Ieri sera mi è stato segnalato un post su Instagram nel quale la scrivente, dichiarata “autism advocate”, affrontava, per l’ennesima volta, il tema ripetutamente dibattuto sulla responsabilità diretta di Asperger per la morte di bambini non giudicati “idonei” dal regime Nazista.
Il post iniziava dicendo che “E’ ormai certo che Asperger ecc. ecc.”.
Visto che, come ho scritto in precedenza in un altro post, ho letto quanto disponibile sulla vita e le opere di Hans Asperger, compresa una recente tesi pubblicata gratuitamente online, mi sono permesso di chiedere quali fossero le fonti da cui aveva tratto le informazioni che rendevano, in maniera certa, Asperger responsabile in maniera diretta.
La prima risposta è stata che lei non aveva alcuna intenzione di partecipare ad un dibattito con uno, io, che voleva difendere Asperger. Cosa che io non ho nemmeno scritto.
Allora ho specificato che a me di difendere Asperger fregava niente, ma che mi interessava approfondire e conoscere le fonti per poterle leggere.
La sua risposta è stata che le sue fonti erano attendibili, visto che lei, e qui siamo veramente al punto migliore di tutta la discussione, aveva vissuto in Germania (!!!) e che ha un dottorato, ecc.ecc.
Su mia insistenza ha poi pubblicato un estrato di una lettera tratta dallo stesso sito in cui è pubblicata la tesi gratuita citata precedentemente, nella quale gli autori, della lettera, analizzano il libro e la tesi che ho letto anche io, concludendo che non esistono prove certe che Asperger abbia avuto una responsabilità diretta nella morte o nella scelta dei bambini che dovevano morire, perché non idonei alle regole del Nazismo. Ovviamente prima dell’estratto ha scritto: “Ci sono tantissime informazioni On-Line”, che come potete pensare non significa nulla, perché anche quando uno faceva le ricerche alle medie era obbligato a scrivere, alla fine, la bibliografia che, per chi non lo sapesse, è l’elenco delle fonti.
Mentre stavo scrivendo ho scoperto che la suddetta aveva cancellato tutti i miei commenti e le sue risposte ai miei commenti.
Non è la prima volta che questo accade e non è la prima volta che qualcuno mi cancella i commenti dal suo profilo…ed è leggittimo: ognuno decide chi tenersi in casa sua. Però, e qui arriva il punto cruciale, se non ti sai difendere da chi ti fa domande, se non hai la dialettica sufficiente per reggere il confronto e se non hai fonti verificabili a riprova di ciò che sostieni…quale credibilità puoi avere on-line? A quanto pare tanta, visto che il personaggio in questione ha più di 15.000 followers.
La cosa più allucinante poi è che nessuno, tranne me, ha fatto una domanda sulle fonti dando per scontato che ciò che leggeva fosse la verità.
Una delle caratteristiche del mio autismo (e mi risulta essere comune anche ad altri, ma non lo spaccio per certo) è quella di fare molte, moltissime domande, spesso anche scomode e intime…se sei autistico/a e non hai questo tratto nel tuo essere autismo, almeno dovresti sapere che può essere parte del modo di comportarsi di alcuni autistici, oppure puoi anche non saperlo; ma se ti dichiari, in totale autonomia, “autism advocate” non puoi non sapere che esistono autistici che fanno domande, meno che mai puoi credere di liquidarli attaccando o accusandoli di bullismo da tastiera (successo anche questo).
Non mi preoccupa il fatto che ci siano persone così on-line che si presentano come “esperti” o simili, ma mi preoccupa il fatto che abbiano un seguito e che questo seguito possa leggere ciò che scrivono senza mai metterli in discussione…e questo potrebbere causare molti danni.


 

Last night I was notified of a post on Instagram in which the writer, declared “autism advocate”, addressed, for the umpteenth time, the repeatedly debated issue of Asperger’s direct responsibility for the death of children not judged “suitable” by the regime Nazi.
The post began by saying that “It is now certain that Asperger’s etc. etc.”.
Since, as I wrote earlier in another post, I read what was available on the life and works of Hans Asperger, including a recent essay published for free online, I wrote in the comments to know the sources from which she had drawn the information that proved Asperger’s directly accountable.
The first reply from her was that she had no intention of participating in a debate with someone, me, who wanted to defend Asperger’s. Something I haven’t even written.
So I specified that I didn’t care about defending Asperger, but that I was interested in deepening and knowing the sources in order to read them.
Her answer was that her sources were reliable, since she, and here we are really at the best point of the whole discussion, had lived in Germany (!!!) and has a phd, etc., etc.
Under my pressure she then published an excerpt from a letter taken from the same site where the previously mentioned free essay is published, in which the authors of the letter analyze the book and the thesis that I also read, concluding that there is no certain evidence that Asperger had a direct responsibility in the death or in the choice of the children who were to die, because they did not fit the rules of Nazism. Obviously before the extract she wrote: “There is a lot of information On-Line”, which as you can think does not mean anything, because even when one was doing research in school he was asked to write, at the end, the bibliography which, for those who do not know it, is the list of sources.
As I was writing I found that this girl had deleted all my comments and her replies to my comments.
It is not the first time something like that has happened and it is not the first time that someone has deleted my comments from their profiles…and it is legitimate: everyone decides who to keep in his house. But, and here comes the crucial point, if you don’t know how to defend yourself from those who ask you questions, if you are not dialectic enough to stand up and if you don’t have verifiable sources to prove what you claim…what credibility can you have on-line? Apparently a lot, given that this person has more than 15,000 followers.
The most hallucinating thing then is that no one, except me, asked a question about the sources assuming that what they were reading was the truth.
One of the traits of my autism (and it appears to me to be common to others as well, but I am not selling it for sure) is that of asking many many questions, often even uncomfortable and intimate…if you are autistic and do not have this trait, at least you should know that it can be part of the behavior of some autistic people, or you may not even know it; but if you declare yourself, in total autonomy, “autism advocate” you cannot fail to know that there are autistic who ask questions, and can not try to get rid of them by attacking or accusing them of keyboard bullying (this also happened).
I don’t care that there are such people online who present themselves as “experts” or similar, but it worries me that they have followers and that people can read what they write without ever questioning them…and this could cause a lot of damage.

Published inB.L.O.G.

Be First to Comment

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *