Skip to content

sessualità uditiva / auditory sexuality

Tempo di lettura / Reading Time 5 min.

In questo post proverò a descrivere quali siano le stimolazioni importanti, per me, nel sesso.
Innanzitutto, a meno che io non abbia bevuto abbastanza per abbattere certe barriere, per me è molto difficile permettere a qualcuno di toccarmi. Devo avere molta confidenza, quella persona ovviamente mi deve piacere e mi devo fidare di lei perché per me è importante sapere che chi ho vicino a me nel letto non mi voglia fare del male.
Ciò che mi stimola sessualmente appartiene più alla sfera visiva e uditiva che non a quella tattile.
Prima di approfondire questi due punti ci tengo anche a sottolineare che se faccio sesso con una persona, permettendole il massimo contatto fisico possibile con me, di quella persona non mi disgusta nulla. Non c’è nulla del suo corpo e nessun punto del suo corpo che mi possa dar fastidio guardare, baciare, leccare o toccare. Se provassi anche solo per un momento questa sensazione con quella persona non ci starei, se fossimo una coppia, o me ne andrei senza fare nulla se si trattasse di sesso finalizzato all’orgasmo.
In merito alle stimolazioni che possono venire dall’esterno ho qualche difficoltà con il tessuto delle lenzuola, o delle coperte o del copriletto. A volte il profumo dell’ammorbidente delle federe dei cuscini è troppo forte. A volte c’è un maledetto cane che abbaia o qualcuno al piano di sotto che parla…e tutto questo mi distrae.
Da cosa? E qui veniamo al punto, perché mentre la stimolazione visiva funziona beissimo nei confronti di un corpo che corrisponda al mio ideale (decisamente curvy), o nei confronti di un seno grosso o delle smagliature (che mi piaccono molto) o di un culo grosso (altra cosa che mi piace molto), non funziona per nulla quando si tratti di interpretare, tramite le espressioni del viso, il piacere dell’altro.
Qui sono un disastro. Non vedo niente. Hai voglia a leggere libri che ti parlano degli occhi chiusi, della bocca semi aperta, delle dita dei piedi curve…io non vedo niente. Sono l’Andrea Bocelli del sesso.
E vi garantisco che ho scopato parecchio in vita mia, ma niente…le mie antenne su quel canale lì non ricevono.
Come faccio per compensare e cercare di capire al meglio se ciò che sto facendo piaccia a chi è con me?
Ascoltando. Cerco di capire, usando l’udito, ciò che la vista non comprende.
Tutte le volte che l’ho raccontato a qualcuno mi sono sentito dire: “Però lei potrebbe fingere! No?” e ho sempre risposto: “E chi se ne frega? Tanto non me ne accorgerei comunque!”. Inoltre mi domando quale possa essere il fine di venire a letto con me e fingere di provare piacere. A questo punto lasciamo perdere, rivestiamoci e andiamo a mangiare una pizza.
E’ importante, però, che le “urla” di piacere non si trasformino raggiungendo livelli esageratamente alti, perché il rischio è che io fraintenda confondendole per un segnale di qualcosa che non va.
La mia attenzione, durante il sesso, è totalmente concentrata sull’altra persona…però il rischio che io mi possa distrarre è altissimo.
Quando leggo di uomini autistici che durante il sesso sono andati a lavarsi i denti o che prima del sesso piegano i vestiti sulla sedia, capisco che siano cose che non si dovrebbero fare…ma non ci trovo nulla di sbagliato.
Se mentre stiamo facendo l’amore (concetto di cui scriverò in un altro post), Lei mi dicesse: “Senti che bella questa canzone!”…non ci troverei nulla di male.
Del post-orgasmic chill scriverò più avanti.
Sono pieno di sorprese? Forse sì.
Sono sempre sorprese piacevoli? Assolutamente no!
E se non ci credete, chiedetelo a Lei.


In this post I will try to describe the stimuli that are important to me in sex.
First of all, unless I have drunk enough to break down boundaries, it is very difficult for me to allow someone to touch me.
I must have a lot of confidence, obviously I have to like that person and I have to trust her because it is important for me to know that who is next to me in bed does not want to hurt me.
What stimulates me sexually belongs more to the visual and auditory sphere than to the tactile one.
Before getting into these two points, I would also like to emphasize that if I have sex with someone, allowing them the maximum possible physical contact with me, nothing disgusts me about that person. There is nothing on her body and no point on her body that will bother me from looking, kissing, licking or touching. If I felt even for a moment this feeling with that person, I would not be there, if we were a couple, or I would leave without doing anything if it was sex for an orgasm.
Regarding the stimuli that can come from the outside, I have some troubles with the fabric of the sheets, or the blankets or the bedspread.
Sometimes the scent of the soap on the pillow is too strong.
Sometimes there’s a damn dog barking or someone downstairs talking … and all of that distracts me.
From what? And here we come to the point, because while visual stimulation works very well against a body that matches my perfect idea (definitely curvy), or against a big breast or stretch marks (which I really like) or a big butt (something else that I really like), it doesn’t work at all when it comes to interpreting, through facial expressions, the pleasure of the other.
Here I am a mess. I see nothing. I read books that told me about closed eyes, half open mouth, curved toes…I can’t see anything.
I’m the Andrea Bocelli of sex.
And I guarantee you I have had a lot of sex in my life, but nothing….my antennas are not receiving.
How can I compensate and try to better understand if what I’m doing pleases whoever is with me?
By listening. I try to understand, using hearing, what sight does not understand.
Every time I tell someone about it, they go like: “But she could be faking! Couldn’t she?” and I always replied: “Who cares? I wouldn’t even notice anyway!”. Also, I wonder what the purpose of sleeping with me and faking pleasure might be. If she fake, let’s forget about it, get dressed and go eat a pizza.
It is important, however, that the “screams” of pleasure do not reach exaggeratedly high levels, because the risk is that I could misunderstand them for an evidence that there is something wrong going on.
My attention, during sex, is totally focused on the other person … but the risk of me being distracted is very high.
When I read about autistic men brushing their teeth during sex, or folding clothes over their chairs before sex, I understand that these are things that shouldn’t be done…but I can’t find anything wrong with that.
If while we are making love (a concept of which I will write in another post), She told me: “This song is very nice!”…I would not find anything wrong.
I will write about the post-orgasmic chill later.
Am I full of surprises? Maybe yes.
Are they always pleasant surprises? Absolutely not!
And if you don’t believe it, ask Her.

Published inB.L.O.G.