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Essere Sociali / Being Social

Tempo di lettura / Reading Time 4 min.

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La mia mancanza di empatia fa sì che io, ancora oggi e oggi più che mai, delle convenzioni sociali me ne sbatta completamente.
Me ne sbatto quando riguardano me e anche quando riguardano gli altri.
Posso fare un esempio chiarificatore: nella mia relazione non esistono obblighi di alcun tipo…se uno vuole fare una cosa e l’altro no allora quello dei due che la vuole fare è libero di farla da solo/a. Questo concetto è esteso anche alle così dette convenzioni sociali di famiglia, per cui non esiste una costrizione del tipo: “Domenica andiamo a pranzo dai miei!”…anche perché più una persona cerca di costringermi a fare una cosa e meno io la farò. Il “problema”, se così lo vogliamo definire, è che la parte emotiva, sentimentale e intima che si trova “dietro” all’azione di andare a pranzo dai genitori non la vedo, perché per me è un pranzo e basta; andare a pranzo dai genitori vuol dire recarsi a casa dei genitori, sedersi, mangiare e andare via…mentre ciò che si trova dietro a queste azioni rientra nella sfera dell’emotività e del piacere che figli e genitori provano nel trascorrere del tempo insieme.
Per me il Natale è una festa triste e noiosa, Capodanno peggio e ogni giorno di festa è un’occasione per andare via, vedere il Mondo e passare del tempo a fare qualcosa di nuovo. Non esistono ricorrenze speciali, sono tutti giorni e basta. Questo fa di me una persona arida? Non credo, anche perché non mi sento arido. Mi sento solo diverso da tutti quelli che fanno le cose sempre per gli altri anche se di fare quella cosa o di quegli altri non gli frega nulla, e spesso le fanno perché altrimenti la persona con cui stanno ci rimane male e non vogliono discutere. Lo fanno per quello che gli NT chiamano “il quieto vivere”. Ecco: penso che il quieto vivere sia la rovina dei rapporti di coppia, perché costringe le persone a fare ciò che non vogliano e, dai e dai, prima o poi tutto questo avrà delle conseguenze probabilmente devastanti per la coppia stessa. Stare in coppia dovrebbe far sì che le parti stiano meglio di quando in coppia non erano. Castrare e costringere l’altro è, con un ragionamento logico, un modo per far sentire l’altro peggio di quando fosse solo. Quasi tutti lo fanno, alcuni volentieri. Io no.


My lack of empathy means that I, even today and today more than ever, do not care about social conventions.
I do not care when they concern me and also when they concern others.
I can give an example to clarifyn: in my relationship there are no obligations of any kind… if one wants to do one thing and the other does not, then the one of the two who wants to do it, he/she is free to do it by him/herself. This concept is also extended to the so- called family social conventions, so there is no such restriction like: “Sunday we go to lunch with my parents!”…also because the more a person tries to force me to do something, the less I’ll do it.
The “problem”, if we want to call it this way, is that I don’t see the emotional, sentimental and intimate part that is “behind” the action of going to lunch with the parents, because for me it’s just a lunch; going to lunch with parents means going to the parents’ house, sitting down, eating and leaving…while what is behind these actions falls within the sphere of emotion and the pleasure that children and parents experience in spending time together.
For me, Christmas is a sad and boring party, New Year’s worse and every day of holiday is an opportunity to leave, see the World and spend time doing something new. There are no special occasions, they are all days and nothing else.
Does this make me a dry person?
I don’t think so, also because I don’t feel dry.
I feel just different from all those who always do things for others even if they don’t give a damn about doing that thing or those others, and they often do it because, otherwise the person they are with will be hurt and they don’t want to argue.
They do it for what the NTs call “the quiet life”.
Here it is: I think that the quiet life is the ruin of couple relationships, because it forces people to do what they do not want and, this way, sooner or later this will probably have devastating consequences for the couple itself. Being a couple should ensure that the two persons are better than when they were not a couple.
Castrating and forcing the other is, with logical reasoning, a way to make others feel worse than when they were alone.
Almost everyone does it, some willingly. Not me.

Published inB.L.O.G.