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ridere dell’autismo / making fun of autism

Tempo di lettura / Reading Time 4 min.

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Sono un famelico utente di YouTube e in questi giorni di Covid-19 ho scandagliato la piattaforma alla ricerca di un po’ di tutto.
Mi è capitato di guardare video nei quali, a vario titolo, personaggi come Frankie Boyle, inseriscono nei loro spettacoli battute molto molto pesanti sulle disabilità delle persone, sia mentali che fisiche.
Non voglio commentare e non voglio dire la mia, perché sicuramente sarebbe un’opinione anti-popolare, ma voglio attirare la vostra attenzione su questi due video:

Nel primo vedete Peter Griffin che esce dopo aver fatto un esame all’ospedale, si vanta del suo coraggio con la moglie e le racconta di come si sia spaventato a causa di una donna autistica nella sala d’attesa. Flashback nella sala d’attesa e vediamo una donna in sedia a rotelle che si agita in maniera improbabile.

Nel secondo video la voce alla TV dice: “E continuiamo con Il postino autistico suona sempre 400 volte!” e si sente il continuo suono di un campanello.

Ovviamente nulla di visivo che venga raccontato, o scritto, farà mai, o quasi, ridere.
Però, personalmente da autistico, non ho trovato queste due “idee” divertenti. Non credo sia legata al fatto che io sia autistico, perché vi garantisco che ho sentito battute sugli autistici che mi hanno fatto veramente molto ridere.

Questo non è un post su quali siano i limiti della comicità o sul fatto che si possa o non si possa ridere, o cercare di far ridere, su tutto per quanto questo possa essere di cattivo gusto.

Scrivo questo post perché se andate a guardare i due video su YouTube e leggete i commenti, moltissimi suonano così: “Sono autistico e trovo questa clip divertentissima e non offensiva”.
Personalmente non trovo nessuna delle due clip divertentissima, pur non ritenendole particolarmente offensive: non fanno ridere. Quella del postino magari può generare un mezzo sorriso, ma l’altra non ha alcun motivo di essere.
I Griffin mi piacevano all’inizio. Li avevo visti come la “naturale evoluzione” de I Simpson, però con il tempo sono peggiorati tantissimo, cercando sempre di più una comicità volgare e di basso livello.
Oltretutto, ci sono talmente tanti argomenti e manifestazioni umane che possono essere usate per far ridere esagerandone le caratteristiche che davvero non capisco perché si debbano toccare le difficoltà di una nicchia di persone, siano essi autistici o down o altro.
Se proprio decidete di fare battute sulle neuro diversità cercate di farle in modo che siano intelligenti e facciano ridere non solo gli NT…oppure lasciate che la comicità ND la facciano gli ND o fatele con ND che, conoscendo l’argomento, riusciranno sicuramente ad alzare il livello e a generare una risata senza sensi di colpa che porterà il pubblico a non ridere “di noi” ma a ridere “con noi”.


I am a hungry YouTube user and in these days of Covid-19 I have scanned the platform in search of a little bit of everything.
I happened to watch videos where people such as Frankie Boyle insert in their shows very very heavy jokes about people’s disabilities, both mental and physical.
I don’t want to comment and I don’t want to share my opinion here, because it would surely be an anti-popular opinion, but I want to draw your attention to these two videos:

In the first one, you see Peter Griffin coming out after having an exam at the hospital, he prides himself on his courage with his wife and tells her how he got scared because of an autistic woman in the waiting room. Flashback to the waiting room and we see a woman in a wheelchair shaking.

In the second video the voice on TV says: “And we continue with The autistic postman always rings 400 times!” and you hear the continuous sound of a bell.

Obviously nothing visual that is told, or written, will never, or almost, make you laugh.
However, personally as an autistic, I have not found these two “ideas” funny.
I don’t think it’s related to the fact that I’m autistic, because I guarantee you that I’ve heard jokes about autistic people that really made me laugh.

This is not a post on what the limits of comedy are or on the fact that one can or cannot laugh, or try to make people laugh, about everything as bad as this may be.

I write this post because if you go to watch the two videos on YouTube and read the comments, many sound like this:
“I am autistic and I find this clip very funny and not offensive”.
Personally I do not find either of the two clips very funny, although I do not consider them particularly offensive: they do not make people laugh.
The one about the postman may perhaps generate a half smile, but the other has no reason to exist.
I liked the Griffins at the beginning. I had seen them as the “natural evolution” of The Simpsons, but over time they have worsened a lot, increasingly seeking vulgar and low-level comedy.
Moreover, there are so many human arguments and attitudes that can be used to make people laugh by exaggerating that I really don’t understand why you have to touch the difficulties of a niche of people, whether they are autistic or Down or whatever.
If you really decide to make jokes about the neuro diversities, try to make them so that they are intelligent and make not only the NT laugh…or let the ND make it or do it with the ND that, knowing the ‘argument, will surely manage to raise the level and generate laughter without guilt that will lead the audience not to laugh “at us” but to laugh “with us”.

Published inB.L.O.G.

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