Skip to content

ego sintonico / ego syntonic

Tempo di lettura / Reading Time 4 min.

Click for English

Negli ultimi giorni, anche grazie ad un confronto con un amico e alla visione di un film, mi sono reso conto che essere ego sintonici, che è una caratteristica che mi risulta accomunare molti Asperger, è forse tra gli aspetti più devastanti della mia vita.
Oggi, dopo la diagnosi, cerco di mitigare i suoi effetti e di evitare che mi controlli, però non è sempre facile.
Vivere nella perenne condizione di essere nel giusto porta all’isolamento.
Un isolamento che è comunque irrilevante, perché alla fine quelli che sbagliano sono gli altri.
Molte volte sento racconti di amiche che hanno, o hanno avuto, relazioni con uomini che a detta loro “non le capivano”, “che vogliono solo e sempre fare ciò che decidono loro”, e mi domando quanti di loro possano essere autistici e quanti, invece, solo dei maschi alpha dominanti modello “Io Tarzan, tu Jane!”.
Me lo chiedo perché se le persone si fermassero un attimo a guardare il vuoto che hanno intorno, e che probabilmente gli sta anche bene, si renderebbero conto che il “problema” non sono gli altri, ma loro.
La domanda che praticamente tutti mi fanno quando dico che sono Asperger è: “Come hai fatto ad accorgertene?”.
La mia risposta parte dai libri che, casualmente, mi sono trovato a leggere.
Libri che non erano sulla Sindrome di Asperger ma nei quali la Sindrome di Asperger era parte della narrazione.
Questo è vero; ma è ancora più vero il fatto che io, leggendo, abbia cominciato a farmi delle domande.
Ho cominciato a farmi domande perché ho rianalizzato il passato e mi sono reso conto che, pur avendo allontanato io molte persone, molte di più si erano allontanate da me, e ho trovato le risposte con molta pazienza e tante ricerche.
Nonostante questo, penso spesso che se il mio essere ego sintonico avesse preso il sopravvento, allora sarei ancora qui a pensare, con convinzione totale, che gli altri, tutto il mondo, miliardi di persone, sbaglino e l’unico giusto sia io: non è così.
O almeno, tende ad essere così ma io cerco di ragionarci e alleggerire il peso di questo pensiero.
La dimostrazione di quanto io abbia scritto è data dal fatto che io abbia fatto leggere i libri che ho letto io, e anche alcuni più specifici, a persone che erano e sono palesemente autistiche…e il loro commento sia stato:
“Una cosa è certa: io non sono così!”, quando la descrizione li rappresentava perfettamente.
Chiudo con un esempio che spero vi faccia capire come sia “cambiato” il mio essere ego sintonico da prima ad ora:
se state con una persona NT vi sarà, molto probabilmente, capitato che vi dica che vuole fare una cosa con voi perché condividere rende tutto più bello.
Io, fino a ieri, pensavo che questa fosse un’idea stupida.
Oggi non la considero un’idea stupida, ma un’idea che io non sono in grado di capire perché ho un limite che non mi permette di capire tutto ciò che è implicito in questo desiderio.


In recent days, also thanks to a conversation with a friend and by watching a movie, I understood that being ego syntonic, which is something that I heard many Aspergers have in common, is perhaps among the most devastating aspects of my life.
Today, after the diagnosis, I try to mitigate its effects and prevent it from controlling me, but it is not always easy.
Living with the continuous feeling of being always right leads to isolation.
An isolation that is however irrelevant, because in the end those who make mistakes are the others.
Many times I have heard stories of friends who have, or had, relationships with partners who, according to them, “did not understand them”, “who always want to do what they decide”, and I wonder how many of them can be autistic and how many instead, only of the dominant alpha partners.
I think that if people stopped for a moment to look at the emptiness around them, and which is probably also good for them, they would understand that other people are not the “problem”: they are.
The question that practically everyone asks me when I say that I am Asperger is: “How did you find out?”
My answer starts from the books that, casually, I found myself reading.
Books that weren’t about Asperger’s Syndrome but in which Asperger’s Syndrome was part of the story.
This is true; but it is even more true that I, reading, began to ask myself questions.
I started asking myself questions because I checked my past and I saw that, although I had turned many people away, many more had turned me away, and I found the answers with a lot of patience and a lot of research.
Despite this, I often think that if my being ego sytonic had won on me, then I would still be here, with total conviction, that the others, the whole world, billions of people, are wrong and the only right one is me: it is not like that.
Or at least, it tends to be like that but I try to control it and lighten the weight of my thoughts.
The proof of what I have written is given by the fact that I have given the books I have read, and also some more specific ones, to people who were and are clearly autistic … and their comment was:
“One thing is for sure: I’m not like that!”, when the description fit them perfectly.
I will finish this post with an example that I hope will make you understand how being “ego syntonic” has changed from before to now:
if you are with an NT person, it will most likely have happened that he/she has told you that he/she wants to do something with you because sharing makes everything more beautiful.
Until yesterday I thought this was a stupid idea.
Today I do not consider it a stupid idea, but an idea that I am not able to understand because I have a limit that does not allow me to understand everything that is implicit in this desire.

Published inB.L.O.G.

Be First to Comment

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *